PISTE

Riale e la Val Formazza hanno una tradizione nello sci che risale al 1903 anno in cui, secondo la storia, apparve un gruppo di sciatori svizzeri che scesero dal Passo San Giacomo.
Superato lo stupore iniziale, i “Formazzini” impararono rapidamente ad utilizzare apprezzare quegli insoliti attrezzi che diventarono ben presto fondamentali per gli spostamenti durante i lunghi e difficili inverni, in una valle che vide la nascita della prima strada nel 1920.
I “Formazzini” impararono ben presto ad apprezzare anche l’aspetto ludico e sportivo degli sci e nel 1911, sotto l’impulso di don Rocco Beltrami e Antonio Della Vedova, vide la luce lo Sci Club Formazza, uno dei primi sci club in assoluto in Italia.
Negli Anni 20 nacque la leggenda della “Valle Invincibile” con atleti come Benigno Ferrera, Achille Bacher, Pio Imboden e tanti altri, la Val Formazza vinse per sette volte, tra il 1920 e il 1932, la “Valligiani”, la gara di sci di fondo a squadre più importante dell’epoca.
Nel 1936 si visse il momento più alto dello sci di fondo in Formazza con Sisto Scilligo che fece parte della squadra delle Fiamme Verdi che vinse la prova di tiro e fondo alle Olimpiadi di Garmisch del 1936: non fu, però, una medaglia rimasta poi nei documenti ufficiali, in quanto prova dimostrativa. In Italia, però, l’eco suscitato da quella vittoria fu enorme e la vittoria in quella competizione rimane la prima affermazione italiana in una Olimpiade invernale.
La Val Formazza ha dato inoltre i natali ad altri atleti di altissimo livello come Nino Anderlini, Emilio Valci, Mario Bacher, uno dei primi maestri di sci di fondo in Italia, o come Luana Ferrera, prima donna italiana a diventare istruttrice di sci di fondo.
Dopo questa rapida presentazione storica è più facile comprendere perché chi viene a praticare sci di fondo in Val Formazza, scia nella culla dello sci di fondo italiano (a tal proposito, non dimenticare di far visita alla Sala Storica delle Sci Club Formazza nella costruzione  difronte alla sede del Centro Fondo Riale).
La pista per lo sci di fondo, nella piana di Riale in alta Val Formazza, offre una lunghezza complessiva di 12 Km ed è meticolosamente preparata sia per le esigenze di sciatori principianti che per sciatori professionisti come gli atleti di molte Squadre Nazionali che non è difficile incontrare qui mentre si allenano!
Gli appassionati di questa pista conoscono bene le difficoltà e le soddisfazioni nell’affrontare le salite della Diga del Lago di Morasco e quella della Chiesetta, ma anche la Stafel senza dimenticare quella di Frua di Sopra, tutte nel cuore delle Alpi Lepontine!
Ma la pista di Riale è studiata e preparata per essere percorsa da sciatori con differenti gradi di preparazione grazie alle varianti a disposizione che vengono identificate con i colori Verde, Rosso e Nero e che stanno anche ad indicare i differenti gradi di difficoltà è, più nel dettaglio:

VERDE – Principanti
ROSSA – Esperti
NERA – Difficile

Gli anelli disponibili sono tre e così suddivisi (con i tratti più impegnativi che possono essere evitati, utilizzando le apposite deviazioni):

3 Km – Verde (qui si trova anche il campo Scuola)

5 Km – Rossa/Nera (i tratti di Nera possono essere evitati)

12 Km – Rossa/Nera (in questo percorso, alcuni tratti di Nera non è possibile evitarli)

Le altre tre caratteristiche della pista di Riale, che sicuramente tutti gli appassionati desiderano conoscere, sono:

  • Punto più basso: 1.731 metri slm
  • Punto più alto: 1.803 metri slm
  • Max dislivello: 270 metri

La cartina delle piste del Centro Fondo di Riale è disponibile QUI in formato pdf.